Nel Cilento acque pulite e cristalline anche in vista della stagione balneare 2018. La Regione Campania, sulla base delle indicazioni dell’Arpac, ha individuato le zone del territorio vietate alla balneazione.

In Cilento le analisi effettuate nel corso del 2017 dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale non hanno riscontrato criticità. Il litorale, infatti, è quello con più punti d’eccellenza di tutta la Campania e risulta privo di aree con classificazione al di sotto del “Buono” in una scala che va da “Insufficiente” ad Eccellente”.

Capaccio Paestum, Agropoli, Castellabate, San Mauro Cilento, Montecorice, Pollica, Casal Velino, Ascea, Pisciotta, Centola Palinuro, Camerota, Santa Marina, Ispani, Vibonati sono i comuni che confermano ovunque valori massimi di qualità dell’acqua. Sapri, invece, conquista eccellenze per il litorale di Cammarelle, San Giorgio Grotta Catalano e Torre di Capobianco e una classificazione “Buona” per il Lungomare. Il Comune di San Giovanni a Piro, invece, ha la costa di Scario indicata come “nuova classificazione”, pertanto la balneabilità è consentita ma saranno necessari controlli con maggiore frequenza, in virtù di alcune problematiche riscontrate nei precedenti rilevamenti.

Passi in avanti, comunque, rispetto agli ultimi anni quando anche altre aree (Villaggio Merola a Capaccio, Cala Fetente a Palinuro) non raggiungevano la massima classificazione.